martedì 1 aprile 2014

Crossing Reviews #10

Con un giorno di ritardo,oggi ritorna "Crossing Reviews" In collaborazione con il blog di Lucrezia "Il libro che pulsa "




L'idea nasce dalla voglia di far conoscere ai miei lettori, libri diversi da quelli che vi presento di solito. Per questo motivo, alla fine di ogni mese, il mio blog ospiterà una recensione pubblicata da Lucrezia, e il suo blog farà lo stesso con una delle mie! 


In questo modo avrete la possibilità di conoscere meglio lei, e al tempo stesso di venire a conoscenza di altri libri!

Anche questo mese non ho avuto problemi a scegliere la recensione di Lucrezia. Le sue parole mi hanno convinta immediatamente ad aggiungere questo libro nella mia Wish List. 


Titolo: La gente felice legge e beve caffè
Autore: Agnès Martin-Lugand
Pagine: 216
Prezzo: € 16,90
Editore: Sperling & Kupfer

Una giovane protagonista colpita da un’assurda tragedia. La lenta e silenziosa, diffidente e impegnativa elaborazione del dolore e poi lo scatto verso una nuova vita: Diane si trasferisce in Irlanda, a Mulranny, e nella nuova verde cornice incontra persone che sanno aiutarla. Caratteri un po’ ruvidi, ma attraenti, che la guidano verso la sperimentazione di altri modi di accostarsi alla vita, altre letture, altre riflessioni e emozioni. La formazione dell’autrice, che è psicologa, i suoi studi e la sua esperienza di ascolto, diventano in questo romanzo d’esordio il sostegno di una scrittura accurata, introspettiva e palpitante.

La gente felice legge e beve caffè è il romanzo d'esordio della scrittrice francese Agnès Martin-Lugand che, dopo numerosi rifiuti da parte delle case editrici, ha deciso di autopubblicarsi e in pochissimo tempo ha venduto migliaia di copie.
Un successo incredibile, tanto da farne un adattamento cinematografico e con i diritti ceduti a ben 18 paesi.
Il titolo del libro prende il nome dal caffè letterario gestito da Diane, la nostra protagonista, aiutata dal suo inseparabile migliore amico Felix.
La vita di Diane è sconvolta dalla perdita del marito e della figlia Clara, in seguito a un terribile incidente alla vigilia di una partenza per le vacanze. Diane doveva e voleva essere lì con loro. Almeno poteva morire anche lei con un sorriso stampato sul viso, tra risate e canzoni.
Niente ha più il significato di prima, niente le regala la voglia di vivere dopo aver perso la sua famiglia. Una perdita che la logora dall'interno e la priva di ogni forza di lottare per se stessa..
La mancanza è terribile, è palpabile nella casa dove vive ed è troppo da sopportare.
Un anno è passato e Diane si trova di fronte a una decisione: o abbandonare la sua routine quotidiana da eremita o decidere di proseguire per una strada fatta solo di ricordi.
Diane sceglie la prima, con molta difficoltà, e decide di trasferirsi in un piccolo paese sperduto in Irlanda, perchè il defunto marito Colin aveva espresso il desiderio di fare un viaggio in quel luogo.
In quel cottage Diane dovrà fare i conti del passato e decidere se provare a ricominciare.
L'inizio non è facile ed è più semplice murarsi in casa, piangendo e riempirsi di rimpianti invece di affrontare la realtà. Poi se ci mettiamo anche come vicino di casa un uomo glaciale, burbero e maleducato?
 
La gente felice legge e beve caffè è un romanzo che ho adorato, nonostante tutto. Anche se è un libro breve, leggero, con protagonisti poco approfonditi e altri piccoli/grandi difetti. 
Rappresenta quel tipo di lettura che amo e che mi fa emozionare, che mi travolge e mi costringe a divorare ogni pagina senza prendere fiato.

In questo romanzo c'è tutto quello che mi serve.
Ho sentito l'energia di Diane ed Edward fin dal momento del loro incontro, ho respirato l'odore della paura, della solitudine, ma anche il profumo delle emozioni e della dolcezza che si sprigiona.

Vorrei dirvi che questo è un romanzo impegnativo, difficile e perfetto. Davvero, vorrei dirvi tantissime cose per farvi capire che è una piccola perla, ma è una bugia.

Questo non sarà mai un capolavoro della letteratura ma è talmente umano, bello e commovente che si deve prendere per com'è.

Quando un libro mi entra dentro e si lascia leggere con questa facilità è giusto dire che non mi lascia indifferente.
Anche se l'inizio è legato a un lutto ed è denso di dolore, il romanzo lascia subito spazio alla rinascita e a un finale quasi inaspettato.
Una pecca è sicuramente legata al titolo, purtroppo poco si parla di lettura e del caffè letterario. Una pubblicità troppo grossa rispetto a quello che il romanzo propone. 
La gente felice legge e beve caffè sprigiona luce e buio assieme, ti ammalia e ti conduce verso un luogo dove esistono le seconde occasioni. Basta saperle cogliere.

Ditemi voi se dopo una recensione del genere posso evitare di leggere questo libro? Probabilmente, come ha scritto Lucrezia, non sarà il libro dell'anno, ma ogni tanto ci vogliono anche quelle letture non perfette che tuttavia ti entrano nel cuore. 

Al prossimo mese.
Monica e Lucrezia 

2 commenti:

  1. Sì Monica, leggilo!!!! A me ha spezzato il cuore ma è bellissimo, l'ho letto in un giorno (ieri, e oggi sono ancora là con la mente), sai bene cosa succede quando si ha quell'ansia dentro? Quella che aspetta solo il momento per continuare a leggere? Ecco!!!

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    1. *O* okk a questo punto DEVO assolutamente leggerlo.. lo farò!

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